giovedì 17 gennaio 2013

Nota AIFA n. 28


La nota 28 regolamenta la prescrizione dei progestinici megestrolo e medrossiprogesterone.

La prescrizione di tali farmaci per la terapia antitumorale e dell’AIDS a carico del SSN è limitata alle seguenti condizioni:
  • neoplasia della mammella e carcinoma dell’endometrio
  • sindrome anoressia/cachessia da neoplasia maligna in fase avanzata o da AIDS.

I progestinici megestrolo acetato e medrossiprogesterone acetato sono utilizzati come seconda e terza linea di terapia nel cancro mammario. Trovano, altresì, impiego per il trattamento dei carcinomi endometriali e renali (limitatamente al medrossiprogesterone acetato per via orale) e sono scarsamente impiegati nel cancro prostatico.
Le indicazioni cancro dell’endometrio e mammario, per i due steroidi, sono sufficientemente basate su evidenze tali da permetterne il rimborso da parte del Servizio Sanitario Nazionale. Il loro impiego nel carcinoma renale ed ancor più in quello prostatico e da valutare caso per caso e, relativamente al carcinoma renale, è limitato al medrossiprogesterone acetato per via orale.
Gli effetti in pazienti con carcinomi gastrointestinali non sembrano molto favorevoli.

Megestrolo acetato e medrossiprogesterone acetato per via orale trovano anche impiego, supportato in letteratura, nella cosiddetta sindrome anoressia/cachessia. Questa è caratterizzata da progressiva perdita di peso (>10% del peso ideale), anoressia, nausea cronica, malassorbimento, astenia, cambiamento dell’immagine corporea, impoverimento del performance status.
Tale sindrome si rileva in pazienti affetti da neoplasia maligna in fase avanzata e da AIDS, fino all’80% in pazienti oncologici terminali, e rappresenta un importante fattore prognostico negativo.
Gli obiettivi maggiori dei trattamenti con progestinici riguardano, nell’anoressia e cachessia da cancro e da AIDS, il recupero ponderale, l’aumento dell’appetito e dell’introito calorico.
Obiettivi secondari sono costituiti dal controllo della nausea cronica e del dolore e dal miglioramento del performance status e della qualità della vita.
L’impatto di questi trattamenti sul peso corporeo è dovuto a un aumento reale della massa magra e grassa, e soprattutto grassa, piuttosto che a ritenzione idrica.
La terapia con megestrolo può indurre insufficienza surrenalica.

Nota AIFA n. 28 integrale

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