martedì 5 febbraio 2013

Nota AIFA n. 42


La nota 42 riguarda la prescrizione dei bifosfonati (acido etidronico e acido clodronico).

La loro prescrizione a carico del SSN è limitata alle seguenti condizioni:
  • morbo di Paget
    (acido etidronico)
  • trattamento delle lesioni osteolitiche da metastasi ossee e del mieloma multiplo
    (acido clodronico)

Background scientifico

I bifosfonati rallentano la formazione e la dissoluzione dei cristalli di idrossiapatite. L’effetto clinico dei bifosfonati è legato alla loro capacita di inibire il riassorbimento osseo.
E stato anche dimostrato che il bifosfonato acido clodronico agisce non solo mediante l’inibizione dell’attività degli osteoclasti, ma anche tramite una riduzione diretta delle cellule tumorali dell’osso con meccanismi ancora da definire, sia di tipo indiretto (alterazioni del microambiente dell’osso) sia di tipo diretto (apoptosi delle cellule tumorali, oltre che degli osteoclasti).
L’uso dei bifosfonati e stato associato alla comparsa di osteonecrosi della mandibola e della mascella in pazienti oncologici e con osteoporosi. Di recente, l’Advisory Committee dell’FDA ha pubblicato un warning circa l’eventuale insorgenza di dolore severo, talora disabilitante, a livello osseo, articolare o muscolare associato all’assunzione di bifosfonati.
Tale sintomatologia differisce dalla sindrome acuta simil-influenzale (acutephase reaction, APR) caratterizzata da febbre, raffreddore, dolore osseo, artralgia e mialgia che comunemente si osserva in seguito a somministrazione endovenosa dei bifosfonati iniettabili.

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